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San Quirico d'Orcia e Bagno Vignoni - Sito ACLI

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San Quirico d'Orcia e Bagno Vignoni

Livello 15
San Quirico d'Orcia


Nel cuore della Val d’Orcia, seduto su colli dalle sinuosità impareggiabili, c’è un borgo antichissimo di probabile origine etrusca, immerso in un paesaggio fatto di oliveti, vigneti e boschi di querce. San Quirico d’Orcia, con le sue pievi medievali e il suo scenraio incantato, è uno di quei posti da visitare assolutamente.
Cosa vedere. Tra le attrazioni da non perdere appena fuori la cinta muraria c'è la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, un edificio romanico le cui prime notizie risalgono addirittura all’VIII secolo. La chiesa si apre all’esterno tramite tre portali, uno dei quali – posto in direzione di Siena – è uno splendido esempio di gusto romanico e, per le sue decorazioni, costituisce uno dei rari esempi di stile lombardo in Toscana. Notevole anche il primo portale di mezzogiorno, attribuito a Giovanni Pisano. All’interno, sotto un bel soffitto a capriate, si possono ammirare numerose opere, tra le quali una pala dipinta da Sano di Pietro, pittore di scuola senese del XV secolo.
A fianco della Collegiata, si trova Palazzo Chigi, un bel palazzo che oggi ospita il comune della cittadina. Continuando lungo Via Dante Alighieri, si arriva a Piazza della Libertà, il cuore di San Quirico. Qui vale la pena di visitare la Chiesa di San Francesco, detta anche Chiesa della Madonna, caratterizzata da vari elementi gotici, al cui interno si può ammirare una bellissima Vergine attribuita ad Andrea della Robbia.
Il centro storico del borgo è particolarmente pittoresco grazie alle invitanti stradine lastricate e alle belle fontane di pietra. Una nota caratterizzante nella storia e in parte nell’aspetto del paese è il fatto di sorgere lungo il tracciato della Via Francigena: in particolare il paese è attraversato dalla Tappa 35. L’importanza nelle vicende del paese è testimoniata anche dalla presenza dell’Ospedale della Scala, dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini in viaggio.
Meritano poi una visita gli Horti Leonini, un tipico giardino rinascimentale all’italiana che circonda la Chiesa di Santa Maria Assunta. Disegnati intorno al 1540 da Diomede Leoni, i giardini hanno al centro una bella statua di Cosimo III de' Medici. Qui si trovano inoltre i resti della Torre del Cassero, un'antica torre medievale di oltre 39 metri, che purtroppo andò distrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale.


Bagno Vignoni
Bagno Vignoni, frazione di San Quirico, è un piccolissimo borgo celebre per la sua piazza d’acqua, ovvero la grande vasca termale in pieno centro.Già in epoca medievale era piuttosto celebre, tanto da ospitare, tra gli altri, Santa Caterina e Lorenzo dei Medici.
Cosa vedere. Piazza delle Sorgenti è il cuore di Bagno Vignoni. Completamente circondata da antichi palazzi e con un lato chiuso dal loggiato di Santa Caterina, presenta una grande vasca termale che occupa la sua intera superficie, lasciando solo dei piccoli vicoli sui lati. La vasca di piazza delle Sorgenti, così come le vicine piscine naturali, erano già conosciute in epoca romana, come testimoniato da una lapide sotto al portico di Santa Caterina. Grazie alla loro vicinanza con la via Francigena ebbero poi un particolare successo durante il periodo medievale.
La vasca era divisa in due parti distinte e ciò permetteva sia agli uomini che alle donne di accedervi senza entrare in diretto contatto. Le acque della vasca erano preziose sia per lavarsi che per curare svariate malattie.Oggi purtroppo non è più possibile fare il bagno nella vasca di piazza delle Sorgenti, ma puoi godere della sua bellezza durante una passeggiata.
Arrivando in piazza delle Sorgenti ti troverai davanti il loggiato di Santa Caterina. Anticamente questo portico faceva parte di un ponte che serviva a dividere in due la vasca. Oggi invece rappresenta solo un lato della piazza e della vasca.Nelle colonne che sorreggono il loggiato puoi vedere una targa che omaggia le Naiadi, ovvero le ninfe delle acque, per il dono termale conferito alla città e agli uomini.
Il loggiato di Santa Caterina è ciò che resta della vecchia chiesa dedicata alla Santa e oggi sotto il suo tetto puoi vedere la piccola cappella del 1660 dedicata a Santa Caterina da Siena. Il motivo per cui il suo nome ricorra così tanto in questa località è perché Santa Caterina Benincasa era usuale soggiornare spesso qui tra il 1362 e il 1367.
Sotto al loggiato di Santa Caterina era inoltre presente un affresco seicentesco che raffigura Cristo risorto, oggi staccato e conservato all’interno della vicina chiesa cittadina.
Oltrepassando il loggiato di Santa Caterina arriverai praticamente davanti alla chiesa di San Giovanni Battista. Potrai riconscerla dalla semplicissima facciata a capanna, totalmente intonacata e dotata di quattro aperture. Al centro c’è il grande portale incorniciato in mattoni e ai lati due basse finestre sempre in mattoni. Al di sopra c’è invece un’ampia finestra rettangolare con la stessa decorazione, che conferisce luce agli interni.Sul retro della chiesa di innalza il campanile a vela, dotato di due archi che contengono una campana l’uno.
Gli interni della chiesa sono organizzati su di un’unica navata e conservano, oltre all’affresco di Cristo risorto, un dipinto del settecento che raffigura Santa Caterina da Siena con il borgo di Bagno Vignoni sullo sfondo. È inoltre presente una piccola cappella seicentesca dedicata alla Santa. Girando intorno alla piazza e mettendoti di fronte al loggiato di Santa Caterina ti troverai sulla sinistra il palazzo del Rossellino.
Questo edificio quattrocentesco, che oggi ospita un ristorante e le terme, è opera di Bernardo Gambarelli, conosciuto anche come il Rossellino.
Il palazzo si sviluppa in orizzontale ed è dotato di ben tre piani. I primi due sono in travertino con il pian terreno in bugnato e il secondo interrotto in maniera regolare da finestre con una decorazione ad arco. L’ultimo piano è invece un’aggiunta risalente agli anni cinquanta dello scorso secolo.


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