Passignano sul Trasimeno
Livello 15
PASSIGNANO SUL TRASIMENO
La storia
Passignano, forse anticamente “Passo di Giano”, l’antico dio delle porte e dei passaggi, sorge su un promontorio situato sulla sponda settentrionale del lago Trasimeno.
Il suo territorio già abitato da Etruschi e Romani, si trova in un antico punto di passaggio obbligato tra la Toscana e l’Umbria.
Secondo Tito Livio, nell’Ab Urbe Condita, fu proprio la conformazione dei territori tra Cortona ed il lago, a suggerire ad Annibale, nel 217 a.C., l’agguato che gli permise di decimare le truppe romane sconfitte nella famosa battaglia del Trasimeno. Tra Tuoro e Passignano, infatti, la via si stringeva notevolmente, per poi aprirsi in una distesa ampia, circondata da colline.
Sempre per la sua posizione strategica, Passignano fu contesa anche da Goti, Longobardi e Bizantini e poi dal Ducato di Toscana e dallo Stato Pontificio.
Il borgo, edificato attorno alla Rocca, si sviluppò a partire dal XVI secolo.

Cosa vedere
Caratterizza il borgo un bel passeggio sul suo lungolago, particolarmente vivace nei weekend e nella bella stagione.
Entrando invece nei suoi vicoli si accede al nucleo più antico della città, che mantiene intatto l’aspetto di borgo fortificato. Il borgo è racchiuso entro la cinta di mura medievali, della quale sopravvivono le porte di accesso e le torri come la cosiddetta Torre di Ponente, che ancora custodisce lo stemma del Comune.
Nel punto più alto del paese sorge la Rocca, edificata in epoca medievale nel sito di un precedente forte longobardo. Oggi ristrutturata e visitabile, offre uno splendido panorama sul lago. Al suo interno è allestito il Museo delle Barche, dove sono esposte alcune imbarcazioni del Lago Trasimeno, di Piediluco e del Padule di Fucecchio, oltre al “Fassoi”, barca realizzata con piante palustri dello Stagno di Cabras, in Sardegna.
Situata su un’altura appena fuori dal centro storico è la Pieve di San Cristoforo, o chiesa del cimitero, un’antica pieve costruita prima del 1000 sulle rovine di un precedente tempio pagano.
Notevole il cinquecentesco Santuario della Madonna dell'Oliveto, a circa 20 minuti a piedi dal centro storico, al cui interno sono conservate opere pittoriche e scultoree di pregio come la Madonna col Bambino in pietra arenaria di Ascanio da Cortona.