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La strega meteorologa - Sito ACLI

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La strega meteorologa

Lomberda, la strega meteorologa
Lomberda era una grande strega, potente e malvagia, originaria della Svizzera francese. Era esperta in tutte le arti magiche, soprattutto di quelle che potevano influire sulle condizioni meteorologiche. Visse per decenni intorno al Catinaccio e a Tires, cosí come sul Monte Cavone.
Gli abitanti di Tires erano sempre in lotta con lei, ma era impossibile arrecarle danno a cau­sa dei suoi poteri magici. Questi potevano essere neutralizzati solo dal suono delle campane benedette. La strega temeva soprattutto la campana della chiesetta di San Cipriano sopra Tires, che lei chiamava con disprezzo “il toro di Cipro”.
Lomberda un giorno decise di far crollare il Catinaccio, seppellendo sotto le macerie il paese di Tires e soprattutto le sue campane. Fece una magia e la pietra divenne malleabile come la plastilina e un’enorme pezzo di roccia spor­geva giá dalla montagna. Improvvisamente peró il “toro di Cipro”cominció a suonare e l’incantesimo svaní: la roccia si solidificó bloccando al suo interno le mani della strega. La caduta di alcuni massi aveva peró allertato gli abitanti della valle.
Il sagrestano suonó le campane fino a quando alcuni forti contadini si recaro­no sulla cima della montagna e catturarono la strega. La portarono a valle senza problemi, perché i rintocchi delle campane avevano annullato i suoi po­teri. Una volta a valle Lomberda venne messa in un paiolo di rame, materiale im­mune ad ogni incantesimo e portata dal giudice di Cornedo all’Isarco. Gli uomini che la trasportavano evitarono con cura di farle toccare il suolo, perché cosí la strega avrebbe ripreso i suoi poteri magici.
Dopo un breve processo il giudice condannó Lomberda al rogo.
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