Il diavolo affila le falci
Il diavolo affila le falci
Nel paesello di Trens, a pochi chilometri da Vipiteno, tanti anni fa accadevano fatti inquietanti.
Alla mezzanotte di ogni Natale, Lucifero si posava con frastuono assordante sul tetto della casetta di un contadino. Rimaneva lá per qualche minuto a riposare, pensando a quali maledizioni fare contro i paesani.
Il contadino se ne accorse e studió un piano. La vigilia di Natale dell'anno successivo portó tutte le falci e falcetti che trovó sul tetto di casa. Poco prima di mezzanotte si tavestí da diavolo e si arrampicó vicino al camino. Allo scoccare della mezzanotte, ecco apparire Lucifero, con lo sguardo minaccioso .
Senza mostrare paura l'audace contadino gli porse con gesto imperioso la falce che teneva in mano. Poi scese dal tetto, si cambió abiti e si recó nella chiesetta vicina ad assistere alla Messa di mezzanotte.
Intanto il diavolo, appogiandosi al comignolo, cominció ad affilare le falci ed i falcetti. Era tanto l'impegno che tutt'attorno sprizzavano scintille!
Finito il lavoro il diavolo si trasformó in un drago e voló via.
Il prodigio si ripeté ogni anno, fino a quando l'audace contadino fu chiamato dal Signore.
Con la sua morte gli abitanti di Trens persero anche un arrottino impareggiabile! Infatti nessun altro ebbe il coraggio e l'intraprendenza di tentare con successo l'inganno! Chi ci provó fu scoperto da Lucifero e fece una brutta fine.